Beppe Alfano ucciso 29 anni fa, il ricordo dell'Ordine

Beppe Alfano ucciso 29 anni fa, il ricordo dell'Ordine

L'Ordine dei giornalisti Sicilia ricorda Beppe Alfano, collega assassinato ventinove anni fa. Era un insegnante con la passione del giornalismo, corrispondente da Barcellona Pozzo di Gotto (Messina) del quotidiano La Sicilia, il "tesserino" da giornalista l'ha avuto solo post mortem, ma giornalista lo è sempre stato, per indole e per passione.
Del giornalista aveva la curiosità, la tenacia, il coraggio di andare a fondo nelle cose. Lo pagavano a pezzo, ma non ha mai detto «chi me lo fa fare». Non si è mai girato dall'altra parte. Beppe Alfano è stato un cronista onesto con i lettori e con se stesso. Certamente scomodo, perché attento osservatore. È stato e rimane un esempio per i giovani giornalisti che credono in questo mestiere, nel suo "valore etico" come diceva Pippo Fava. Per mettere a tacere Beppe Alfano gli hanno dovuto a sparare. I killer entrarono in azione a pochi metri dalla sua abitazione barcellonese, la sera dell'8 gennaio 1993. Alfano fu raggiunto da tre proiettili calibro 22, mentre era alla guida della sua Renault 9 amaranto, in via Guglielmo Marconi.
Proprio a Barcellona si svolgerà questa mattina una cerimonia in memoria di Beppe Alfano, nel rispetto delle norme sanitarie in materia di contasto alla diffusione del Covid-19. L’appuntamento è fissato per le 11 con i saluti delle autorità locali e delle istituzioni cittadine, presso la stele alla memoria di Beppe Alfano di via Marconi. Sarà deposta una corona presso il monumento, seguirà quindi un momento di preghiera.